Dermatite Atopica del cane e del gatto

Dermatite Atopica del cane e del gatto
28 gennaio 2016 DERMALIAS

Dermatite Atopica: cos’è, come si manifesta e qual è la causa

Cos’è la Dermatite Atopica

La Dermatite Atopica (DA) è una dermatosi infiammatoria e pruriginosa comune del cane caratterizzata da quadri clinici peculiari. Questa condizione è determinata dalla combinazione di fattori genetici e ambientali che determinano nei soggetti colpiti sia una disfunzione della risposta immunologica sia alterazioni della barriera cutanea. La DA può insorgere tra i sei mesi e 3 anni di vita dell’animale ed è riportata una predisposizione di razza in particolare nel Beauceron, nel Boston terrier, nel Cairn terrier, nel Cocker spaniel, nel Dalmata, nel Bull dog inglese e francese, nel Setter inglese e irlandese, nel Labrit, nel Lhasa apso, nello Schnauzer nano, nel Carlino, nello Scottish terrier, nel Sealyham terrier, nello Yorkshire terrier, nel Boxer, nel Labrador Retriever, nello Shar pei e nel West Highland white terrier.

Quali sono le cause e gli studi scientifici sulla Dermatite Atopica

La DA è stata a lungo ritenuta una dermatite esclusivamente allergica perché i segni clinici nei soggetti colpiti sono comunemente associati a livelli elevati di Immunoglobuline E, ma studi più recenti hanno dimostrato che difetti della barriera cutanea hanno un ruolo essenziale nella patogenesi della malattia. La cute dei cani affetti produce meno lipidi protettori (ceramidi), quelli che formano la Funzione Barriera Epidermica. Le cellule cutanee non più protette dalla Funzione Barriera vengono a contatto con numerose sostanze, tre cui anche i batteri, che esercitano un’azione pro infiammatoria.

La DA è la manifestazione più comune dell’atopia nel cane e raramente gli stessi animali che la sviluppano, possono sviluppare anche la Rinite e Congiuntivite Atopica.

Quali sono i fattori scatenanti della Dermatite Atopica

Gli agenti più comuni che possono scatenare l`Atopia sono allergeni ambientali e includono i pollini degli alberi, i pollini delle erbe infestanti o delle colture, le muffe, le piume, la polvere delle abitazioni, i resti dell`acaro della polvere nella casa. Anche tossine e i prodotti dei batteri o lieviti della cute possono comportarsi da antigeni e scatenare la reazione infiammatoria e il prurito.

Come si manifesta la Dermatite Atopica nei cani

La DA si manifesta principalmente con cute eritematosa, molto pruriginosa e presenza variabile di scaglie secche.

Di solito ci si accorge della dermatite perché l’animale strofina il muso e si lecca insistentemente le estremità distali degli arti, in particolare gli anteriori.

Se i segni clinici iniziali non vengono controllati la Dermatite può progredire diventare un problema cronico associato a indurimento o ispessimento cutaneo (lichenificazione) e si complica facilmente con sovracrescita o infezione batterica e/o da lieviti secondarie (Piodermite e Dermatite da Malassezia).

Le zone più interessate sono le aree cutanee glabre quali gli spazi interdigitali (figura 1), la cute ascellare ed inguinale (figure 2 e 3), la zona perioculare (attorno agli occhi), il muso, e la zona perianale. E’ spesso osservabile nelle aree soggette a leccamento una colorazione brunastra del mantello in seguito all`azione decolorante della saliva.

Figura 1

Figura 2

Figura 3

L’otite esterna eritematosa-ceruminosa è un segno clinico comunemente associato alla dermatite.

Altri sintomi raramente riportati nei cani atopici possono comprendere sternuti e lacrimazione derivante da una congiuntivite atopica.

Dermatite Atopica: diagnosi e cura

La diagnosi della Dermatite Atopica nel cane

La prevalenza della Dematite Atopica dipende dalla regione geografica, dai metodi di indagine impiegati e dai criteri utilizzati per la diagnosi. I dati variano dal 3,3% riportato in uno studio nel 1971 al 27% in una indagine effettuata recentemente negli Stati Uniti.

Il meccanismo di scatenamento della dermatite atopica non è completamente chiaro tanto nell’animale quanto nell’uomo probabilmente perchè intervengono più meccanismi come un iperstimolo alla sintesi delle Immunoglobuline E, una disfunzione dei linfociti T-helper, una degranulazione facilitata dei mastociti con conseguente rilascio di importanti mediatori pro-infiammatori responsabili di alterazioni cutanee quali prurito, vasodilatazione, edema ed infiammazione.

Poiché non esiste al momento un unico test specifico che permetta di diagnosticare la DA, la diagnosi deve basarsi sulla presenza di dati anamnestici e clinici compatibili e sull’esclusione delle altre malattie pruriginose che possono presentarsi con quadri clinici simili.

La DA si può osservare in ogni razza pura o incrociata, anche se in alcune razze essa ha un’incidenza particolarmente elevata. Il sintomo principale è il prurito che si manifesta precocemente tra i sei mesi e i tre anni.

Nell’insorgenza di tale patologia cutanea assumono importanza anche le condizioni ambientali, con particolare riferimento alla collocazione geografica ed alla condizione climatica, data la comparsa esclusiva o un’esacerbazione dei segni clinici durante la stagione primaverile-estiva riportata in alcuni soggetti.

La forma acuta si riconosce per l’arrossamento cutaneo e le escoriazioni causate dall’ intenso prurito come testimoniato dal comportamento del cane che si morde il tronco, si lecca le zampe e si strofina la faccia sul terreno provocandosi abrasioni cutanee.

La forma cronica è caratterizzata dalla presenza di alopecia, iperpigmentazione e lichenificazione, nelle aree cutanee interessate.

Prurito e lesioni cutanee spesso sono localizzate sulla faccia (regione perioculare e muso), sui padiglioni auricolari, sulle superfici flessorie del carpo ed estensorie del tarso, negli spazi interdigitali e sulla cute ascellare e inguinale e di solito sono coinvolte contemporaneamente più aree cutanee.

Quali criteri utilizzare per diagnosticare la Dermatite Atopica

Per confermare la diagnosi di DA nel 1986 Willemse adattò alcuni dei criteri utilizzati in medicina umana. Nel 2010 sono stati introdotti da Favrot nuovi criteri diagnostici che in parte riprendono quelli proposti da Willemse ma hanno una maggiore sensibilità e specificità. In particolare la sensibilità e la specificità di questo test è dell’85% e 79% rispettivamente se in un cane (con un quadro clinico compatibile e dopo aver escluso le altre diagnosi differenziali di prurito) si rinvengono 5 dei seguenti criteri:

  • Insorgenza dei segni clinici al di sotto dei tre anni di età
  • Il cane vive preminentemente in casa
  • Il prurito che risponde ai cortisonici
  • Prurito sine materia
  • Coinvolgimento delle estremità distali degli arti anteriori
  • Coinvolgimento dei padiglioni auricolari
  • Assenza di coinvolgimento dei margini dei padiglioni auricolari
  • Assenza di coinvolgimento della regione dorso lombare

La diagnosi della Dermatite Atopica nel gatto

Anche i gatti soffrono di una patologia che è molto simile alla DA del cane e, anche per il gatto, la titolazione delle Immunoglobuline e allergene-specifiche nel siero non è utile per discriminare tra gatti atopici e gatti sani. Come nel cane i soggetti giovani sono maggiormente predisposti con la comparsa dei segni clinici tra i sei mesi e i due anni nel 75% dei casi.

Il segno clinico principale è il prurito che si localizza prevalentemente sulla testa e sul collo ma si osservano spesso anche lesioni del complesso del granuloma eosinofilico. Tra queste ultime vanno segnalate lesioni papulo-crostose (dermatite miliare), noduli e placche sul corpo, ulcere sulle labbra, ed aree di alopecia simmetrica autoindotta.

Nei gatti i segni extracutanei sono riportati con maggiore frequenza rispetto al cane, in particolare starnuti sono stati riportati nel 50% dei casi in uno studio e spesso si osserva congiuntivite. Tosse e asma croniche sono riportate nel 7,4% dei gatti atopici associata o meno a segni cutanei.

La cura della Dermatite Atopica

Essendo la DA una condizione di iper reattività su base costituzionale non esiste una terapia specifica. La terapia quindi si basa essenzialmente nell’eliminare le cause di stress cutaneo nel prevenire le infestazioni di ectoparassiti (Pulci) e nel lenire l’eritema ed il prurito della dermatite.

Quali sono le principali cause di stress scatenanti la Dermatite Atopica

Le principali cause di stress della pelle sono:

  • Lavaggi frequenti
  • Lavaggi con detergenti che fanno schiuma
  • Abuso di sostanze emollienti
  • Ambiente polveroso
  • Ambiente umido
  • Tessuti sintetici di appoggio

I Lavaggi frequenti impoveriscono la cute dei lipidi che formano la Funzione Barriera. I detergenti schiumogeni sono particolarmente delipidizzanti e difficili da risciacquare e lasciano tracce di detergente sulla cute provocando irritazione . Gli emollienti umidificano la cute e fanno ristagnare la perspirazione . L’ambiente ricco di polveri animali (forfore), vegetali (pollini e infiorescenze) o del lavoro domestico o industriale provoca irritazione alla cute con aumento del prurito. L’eccesso di umidità ambientale favorisce la macerazione cutanea. I tessuti sintetici impediscono l’evaporazione della perspirazio.

Appena viene diagnosticata la DA da parte del Veterinario, occorre sospendere i lavaggi con detergenti e procedere al lavaggio a secco con soluzione di Permanganato di Potassio.

Per lenire il prurito e gli arrossamenti si applica una volta al giorno l’emulsione contenete ossido di zinco e magnesio silicato (LENI MANTO).

Occorre rimuovere, per quanto possibile, le cause di stress cutaneo sopra citate.

Possono esser utilizzati riducenti topici come l’Ittiolo solfonato a seconda della gravità della DA.

Alla terapia topica può essere aggiunta una terapia sistemica antinfiammatoria o antimicrobica, se ritenuta necessaria dal veterinario.

Prodotti indicati per il trattamento

  • Sale
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