Otite esterna del cane

Otite esterna del cane
4 dicembre 2016 DERMALIAS

COME CURARE L'OTITE E COME MANTENERE LE ORECCHIE DEL CANE PULITE

Cos'è

Col termine otite esterna si definisce l’infiammazione acuta o cronica del condotto uditivo esterno e della porzione più prossimale della superficie interna del padiglione auricolare. L’otite esterna è un problema dermatologico molto comune nel cane e meno frequente nel gatto, e può rappresentare una delle condizioni dermatologiche più frustranti da risolvere. Nella maggior parte dei casi la difficoltà di trattamento risiede nella scarsa conoscenza dell’eziopatogenesi della malattia e nella sua natura cronica, cui deriva l’incapacità di identificare e trattare cause (primarie e secondarie) e fattori predisponenti.

Come si manifesta

La presenza dell’infiammazione auricolare si manifesta con segni clinici caratteristici, quali l’inclinazione anomala o lo scuotimento frequente della testa. Si possono inoltre osservare la comparsa di prurito auricolare intenso, o di una risposta algica alla palpazione del padiglione o del condotto uditivo esterno. Con l’ispezione dei padiglioni auricolari è possibile osservare la presenza di eritema, edema e cattivo odore con aumento o modificazione della secrezione auricolare.

Cause

Nella maggior parte dei casi l’otite esterna non è associata a un solo agente eziologico ma è il risultato di più cause. Per semplicità elenchiamo i fattori responsabili suddividendoli in 3 categorie in base al ruolo che questi giocano nella patogenesi di questa malattia:

  1. Cause primarie: si tratta di malattie che da sole possono causare otite in particolare dermatite atopica e reazioni avverse al cibo, malattie parassitarie sostenute da Otodectes cynotis e Demodex, presenza di corpi estranei (ariste di graminacee), e malattie che causano alterazione della cheratinizzazione come l’ipotiroidismo.
  2. Fattori predisponenti: sono fattori che da soli non sono capaci di provocare l’otite esterna ma che ne aumentano notevolmente il rischio d’insorgenza. Tra questi il più frequente è l’aumento di umidità nei condotti uditivi in cani che nuotano spesso, la conformazione dei padiglioni auricolari che può favorire un’umidità eccessiva (es. padiglioni penduli) e le neoformazioni quali polipi auricolari.
  3. Cause secondarie: sono malattie o agenti specifici in grado di provocare otite in associazione con i fattori predisponenti o aggravare un’infiammazione già esistente. Si tratta dei microrganismi (batteri e i lieviti) e di agenti irritanti che possono indurre dermatiti da contatto

Durante la fase acuta della malattia il condotto uditivo appare eritematoso e edematoso, l’epidermide diventa iperplasica e numerose cellule infiammatorie compresi linfociti, neutrofili e mastociti invadono il derma. Negli stadi iniziali è osservabile un’iperplasia delle ghiandole sebacee, che si accompagna nelle forme avanzate ad iperplasia e dilatazione cistica delle ghiandole apocrine, con un aumento della produzione e una modificazione qualitativa del cerume. L’infiammazione cronica determina una fibrosi del derma che, col tempo può complicarsi con calcificazione delle cartilagini auricolari. Questi cambiamenti inducono vari gradi di stenosi del condotto uditivo, associati a riduzione o assenza di migrazione epiteliale e conseguente formazione di colesteatomi auricolari nell’ orecchio medio.

Diagnosi

Per un corretto inquadramento del problema è necessario eseguire un esame fisico generale e dermatologico completo, l’esame otoscopico e l’esame microscopico e citologico delle secrezioni auricolari. L’esame microscopico a fresco del materiale raccolto dal condotto uditivo e stemperato in 1-2 gocce di olio di paraffina serve per evidenziare la presenza di parassiti, quali Otodectes spp. o Demodex spp. L’esame citologico del materiale colorato con una colorazione rapida (Emacolor-Diff-Quick) è invece utile per determinare la presenza e la gravità delle infezioni secondarie. In caso di infezioni batteriche recidivanti è consigliabile eseguire l’esame culturale e l’antibiogramma.

Come si cura

Per instaurare la strategia terapeutica e preventiva più efficace è importante identificare e controllare le cause secondarie, i fattori predisponenti e, soprattutto, la malattia sottostante o causa primaria. Nei casi in cui sia presente una notevole quantità di essudato o di cerume è necessario eseguire un’accurata pulizia dei condotti uditivi per valutare l’integrità delle membrane timpaniche, la presenza di eventuali corpi estranei e per permettere alla terapia topica di agire in maniera appropriata. È importante che i prodotti utilizzati per la pulizia non siano irritanti e dopo la loro asportazione è utile l’applicazione di agenti igroscopici che riducano l’umidità residua.

Se è presente infezione batterica la scelta della terapia antibiotica si basa sul risultato dell’esame citologico o dell’antibiogramma. La sovracrescita di malassezia è associata comunemente a dermatiti allergiche o a fattori che determinano un aumento di umidità nei condotti uditivi. In questi casi oltre al controllo dell’infiammazione l’utilizzo di agenti igroscopici come l’unguento ai PEG (Dermalias PUR OTO) è molto utile per riportare la popolazione microbica auricolare alla normalità

Prodotti indicati per il trattamento

  • Sale
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    12,00 10,00

    PUR OTO (30ml)

    Unguento per l’igiene del condotto uditivo. Privo di profumazione, conservanti, allergeni noti. Prezzo valido per la vendita online con spedizione in Italia Prezzo consigliato nelle Farmacie italiane: € 12,00 Prezzo online per spedizione in Unione Europea: € 12,00
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